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sabato, 30 dicembre 2006

Il dittatore è morto?

Il dittatore è morto.
Da domani i cittadini di Bagdad e gli iraqueni tutti possono star tranquilli - «una tappa importante» nella strada dell'Iraq verso la democrazia - ha tuonato il clemente e giusto Bush.
Eh sì, perchè nella democrazia a stelle e strisce la pena di morte continua ad essere sintomo di democrazia, e quanto sono democratici i caccia che bombardano le città del nemico numero 1 di turno (sempre 1, ma quando impareranno a contare?) e quanto sono democratici i marines che torturano i prigionieri e quanto è democratico il sistema sanitario americano, e giusto...che se sei un pezzente non è bello
che ti vai a curare dove possono andare le persone rispettabili!

Saddam è morto, ma questo non migliora di una virgola la situazione disastrosa in cui versa l'Iraq, e non da una mano neanche per sbaglio ad attenuare i conflitti di uno stato sull'orlo di una guerra civile anzi li acuisce.
E le bombe hanno continuato a esplodere anche oggi e i civili iraqueni a morire...
Battiamo le mani, il dittatore è morto. Il trionfo della democrazia...

postato da: anaismoon alle ore 19:35 | link | commenti (6)
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venerdì, 29 dicembre 2006

Costume e Società

    Non guardo spesso il tg, vuoi perchè sono a lavoro e quindi attaccata ad internet per otto ore, vuoi perchè comunque preferisco sfogliare il quotidiano la mattina e, le poche volte che sono a casa, sono talmente abituata a vivere con altri orari che non riesco mai a vedere i tg sui canali nazionali, così da quando anche noi abbiamo sky le notizie me le posso vedere a qualsiasi ora e, cosa non da poco...me le posso scegliere.  Insomma era davvero tanto... oggi però siamo riusciti a sederci a tavola per l'una e mezza: tg1.

    A parte le notizie legate alla contingenza, sembra a volte che il tempo non passi mai, i tg sotto le feste sono uguali anno dopo anno, così come quelli per l'apertura dei saldi, per il ritorno a lavoro con qualche kg di troppo, come quelli sul traffico a ferragosto o sulla tintarella nel periodo estivo....
E così anche quest'anno non poteva mancare il servizio sul cenone di fine anno, la novità è che
la "tendenza".... è di stare a casa. Ci siamo riscoperti tutti casalinghi! Tutti con uno spiccato senso della famiglia!  Ma mica c'entrerà qualcosa il fatto che il 50% delle famiglie italiane deve campare con 1.850 euro al mese? noooo...è che gli italiani si sono stufati di settimane bianche e viaggi all'estero per festeggiare.
    ..Eh! già e chi vorrebbe passare i primi giorni dell'anno in una nevosa e orrendamente stupenda Praga o fare il countdown in Time Square o magari festeggiare su una spiaggia con coktail dal sapore tropicale...

    Abbiamo fatto senz'altro passi da giganti rispetto ai tg dell'era Berlusconi, che avrebbero detto solamente che va tutto bene e che l'economia italiana è in crescita, almeno si continua a dare la notizia del reddito medio delle famiglie e oggi, si è accennato pure alle morti sul lavoro.

    Eh..bè! non si può pretendere che in questo periodo di festeggiamenti (che dovrebbero dare un po' respiro alle famiglie italiane e motivarle per tirare la cinghia per un altro anno) la novella dei tg riveli la realtà delle condizioni di vita della gente.
    Però basta con questi servizi sul costume...basta! li sappiamo a memoria, non costituiscono notizia e l'opinionista di turno dice cose scontate che saprebbe dirti anche tua nonna!!!

E non vi lamentate se non potrete vedere il Candide con Berlusconi in mutande...che poi, se avete visto qualche immagine dello spettacolo, non mi sembra che sia quello il motivo di una censura...forse da più fastidio che i G5 sguazzino in un mare di petrolio...o pensano davvero che nell'era della pornografia di massa, di perizomi e anelli stimolanti perluieperlei, siano un paio di mutandoni a vita alta a dare scandalo?!

postato da: anaismoon alle ore 15:01 | link | commenti (1)
categorie: sinistra, linguaggio, telegiornale
lunedì, 25 dicembre 2006

Natale o festa del sole?

La cosa più in voga nei blog alternativi quest'anno è  la "rivelazione" di una calunnia storica: Jesù non nacque il 25 dicembre, ma questo era il periodo in cui si festeggiava il solstizio d'inverno o festa del sole. Una festa pagana fagocitata poi dai rituali cristiani... Potremmo ricominciare a festeggiare le feste pagane (consci ovviamente che sarebbe una cosa per le elite, la macchina più formidabile del consumismo non si combatte con un ascetico ritorno alle origini), l'importante sarebbe non farla diventare una nuova occasione di consumo, cosa abbastanza probabile se iniziasse ad "andare di moda"!
Natale di destra o di sinistra? ... direi pù che altro una festa conservatrice. Che in generale è un concetto di destra, ma di conservatori se ne trovano anche a sinistra (nella destra della sinistra ovviamente!).
Non faccio mai gli auguri di natale, per me la festa regina di questo periodo è il capodanno...giornata superstiziosa per eccellenza. In cui, anche un'atea materialista, saluta il nuovo anno... con l'intimo rosso!

postato da: anaismoon alle ore 19:43 | link | commenti (5)
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lunedì, 18 dicembre 2006

Antifascismo

Il nuovo radicamento della destra è preoccupante. Questo per due motivi.
Il primo è scontato e banale: quando le forze della destra prendono piede, la società che ne deriva assume l'intolleranza, il nazionalismo, l'individualismo e il razzismo come tratti caratteristici.
Il secondo deve invece farci riflettere: la destra radicale, sta vivendo un nuovo periodo di diffusione e espansione nelle scuole, nella società sui temi della sinistra, sui nostri temi. Questo vuol dire che la colpa di questa ondata è anche nostra, di una sinistra che si è allontanata dai temi e dalle esigenze sociali, forse per inseguire troppo alti ideali o per il viziaccio che abbiamo di immaginarci un futuro migliore. A volte però parliamo un'altra lingua. Distante da quelli a cui dovremmo rivolgerci. Incomprensibile per i nostri interlocutori.
Così hanno cominciato loro a parlare una lingua semplice, che si rivolge alla gente denunciando i problemi che vive ogni giorno.
Consenso.
Facile.

Da quando in qua sinistra non vuol dire sociale?
Da quando in qua precarietà, casa...sono parole d'ordine che lasciamo agli altri?

Non è il caso di correggere la rotta?

postato da: anaismoon alle ore 15:50 | link | commenti (5)
categorie: sinistra, antifascismo, linguaggio
venerdì, 15 dicembre 2006

Oaxaca dimenticata

Stamattina mi sono svegliata con un dubbio in testa: che succede in Messico? Sì, perchè ovviamente si parla tanto di un evento nel suo momento di massima fagocitazione mediatica (ovviamente non sempre, dipende dall'evento!), poi si passa ad altro e non ti ricordi neanche più che cavolo avevi letto su una cosa, perchè intanto ce n'è subito un'altra che ormai spopola ed è l'evento della settimana, se non del giorno.
Girellando sulla rete ho trovato qcs di buono (per fortuna che c'è internet!)...un articolo di gennaro carotenuto, che evidentemente non ha seguito i colleghi ed è rimasto là:

"Hanno cancellato la APPO, è la prima conclusione del viaggiatore che ritorna a Oaxaca. E’ come se sei mesi di storia, manifestazioni che hanno riunito fino ad 800.000 persone in uno stato di tre milioni di abitanti, la creazione di un’assemblea popolare espressione di tutte le realtà civili, sociali e del movimento indigeno dello stato, fossero sparite sotto una mano di pittura. Specialmente in centro hanno ridipinto completamente interi isolati. La città sembra nuova, rinfrescata nel suo splendore.(...)
Domenica 10, la città si sveglia in attesa della manifestazione. La APPO sa di dovere uscire dall’angolo nel quale si trova dal 25 novembre. Per le strade il pattugliamento è pesantissimo, per accedere al centro per la prima volta ci vuole il passaporto. Ma c’è anche un’altra novità. Una mano, cento mani, mille mani nella notte hanno riconquistato una, cento, mille pareti che fino alla sera prima erano immacolate con una sola scritta: LA APPO VIVE, LA LUCHA SIGUE, L’Appo vive, la lotta continua.(...)
"

Notizie buone e notizie cattive dunque...le notizie cattive sono che la repressione è riuscita a imporre una forte battuta d'arresto alla mobilitazione, le morti in quaesto ultimo periodo sono state una ventina, siparla di stupri, desaparecidos, torture...in perfetto stile latinoamericano; la nota positiva sta nel fatto che c'è un orgoglio e una volontà di riprendere in mano le proprie sorti e non demordere.

Una mano di bianco non può cancellare la voglia di riscatto di un popolo, la pulizia...come se si potesse far finta che una rivolta che in uno stato di tremilioni di abitanti ne ha portati in piazza 800.000 non sia mai avvenuta.

Ogni tanto le cose che accadono mi fanno pensare a 1984...purtoppo sempre più spesso.

postato da: anaismoon alle ore 12:33 | link | commenti
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martedì, 12 dicembre 2006

un blog

Vi ricorderete di me per ( di simpsoniana memoria) "Anche i ricchi piangano" o il "recupero del sommerso"...eh già, sono una di quei tre mattacchioni che qualche tempo fà hanno gettato un po' di scompiglio tra le pagine dei giornali.
Presentazioni a parte, non ho mai avuto un blog e quindi, sarà un po' per esercizio di stile, un po' perchè voglio sfidare me stessa ad aggiornare il blog frequentemente (da notare che non ho precisato quanto...), tedierò i malcapitati con tutto ciò che mi passa per la testa...

postato da: anaismoon alle ore 19:00 | link | commenti (2)
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