venerdì 09 febbraio 2007
Ai cittadini ed alle cittadine del Mondo
Per conoscenza agli organi di stampa
Venerdì 9 febbraio 2007: stamattina la sveglia ha il rumore di una telefonata della Digos. Ci chiedono di presentarci in Questura per ricevere la notifica di due denunce rivolte a tre di noi. "Manifestazione pubblica non autorizzata" e "Interruzione di pubblico servizio", questo è quanto si legge sulla carta straccia che ci presentano. Due diciture giuridiche, due porcate che si nascondono dietro alle sigle di articoli del Codice di Pubblica Sicurezza e del Codice Penale. Ma dietro a quelle sigle asettiche c'è solo repressione e controllo, c'è la vergogna di chi occulta le prove del Processo della Diaz e poi si permette di parlare di legalità a chi, a volto scoperto, manifesta le proprie idee, chiede un Mondo di Pace ed agisce per costruirlo.
Pensano di fermarci ma non sono capaci di imparare dai loro errori. Come un anno e mezzo fa, a Firenze, quando i manganelli di quei robocop con il volto coperto calarono su di noi, cercarono di spezzarci le ali, di fermare il nostro volo. Ottennero solo di vederci a testa alta, attraversare quella violenza per sottrarle i compagni e le compagne che venivano aggrediti. Le mura di questa città ci videro continuare, sempre più convinti, sempre più forti e decisi.
Oggi, qui, le Farfalle Rosse rilanciano la propria azione. Il percorso verso Vicenza si intensificherà di ora in ora. La città sarà bloccata, per la Pace e contro la repressione. In questo momento l'unico atto decente e legittimo che potrebbero compiere gli abitanti delle buie stanze del potere è quello di andarsene. Le dimissioni del questore, del prefetto, e di tutti i dirigenti di Polizia sono un atto dovuto, chiesto dalla partecipazione della cittadinanza alle nostre azioni.
Fino ad allora saremo nelle strade e nelle piazze, ci riprendiamo la città.
Da uno dei centri insurgenti
Del movimento pacifista
Un' interconnessione sentimentale che si chiama
Farfalle Rosse.
www.farfallerosse.org