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martedì, 18 settembre 2007

democrazia USA e morti bianche NOSTRANE

Mi risveglio dal torpore, in realtà più che una doccia fredda stamattina ho ricevuto una sberla.
Accendo la tv come faccio sempre e vado a preparami il tè: dopo alcuni minuti in cui la voce gracchiante di Giurato mi sta facendo rimpiangere quel gesto abitudinario che mi porto dietro da quando, più o meno a 4 anni ho scoperto i cartoni animati su juniorTv, sigla di apertura (nuova) del tg1.
La prima notizia mi fà venire la pelle d'oca: operaia ventenne, muore schiacciata da una pressa.
Pensavo proprio ieri al fatto che a volte, mi incarto su me stessa, entro in una spirale tutta mentale in cui l'imponderabile, l'incidente, la cosa che non ti aspetti succede, e così...in un attimo puoi morire.
E così oggi è questa mia sorella un po' più piccola, che durante un turno, in una fabbrica di quel nord motoredelpaese è stata uccisa. Tornando alla lucidità, l'imponderabile è sempre meno tale, l'incidente si scopre poi, che non è mai così accidentale, ed ha spesso a che fare con la negligenza, le norme di sicurezza non rispettate, la trascuratezza, la precarietà di un'esistenza.

Passano alcune ore e sul sito di Repubblica compare la notizia di un ragazzo in Florida braccato e immobilizzato con il laser per aver rivolto le domande sbagliate a Kerry, il tutto nell'indifferenza e soprattutto immobilità dei compagni con i quali assisteva al dibattito...

senza parole, guardatevi il video:

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=12680


Allora mi riviene in mente la puntata scorsa delle Iene: in una candid camera una delle iene si finge commesso di un negozio di lusso, lo scherzo sta nel sincerarsi che i clienti siano realmente ricchi, questo per evitare che un capo di lusso perda il suo valore, indossato da chi non ha un tenore di vita adeguato.
"In quanti gli diranno di mettrseli nel culo i suoi articoli?" ci chiedevamo all'inizio dello scherzo.
Poi il sorriso iniziale si trasforma in incredulità prima e sconforto dopo: tutte le vittime dello scherzo, invece che incazzarsi, tentavano di autocertificarsi come ricchi, ed alcuni hanno pure dato ragione alle argomentazioni del finto commesso, trovando in quest'idea da disprezzo di classe, e anche un po' nazista, davvero una bella idea...

...

postato da: anaismoon alle ore 13:34 | link | commenti
categorie: life, repressione, le iene, morti bianche
giovedì, 06 settembre 2007

E' morto Luciano Pavarotti

Mi sono svegliata stamattina, e tra il tè e i cornetti ho acceso la televisione: uno mattina trasmetteva una puntata, che come si fà di solito quando muore qualche personaggio dello star sistem, interamente dedicata al tenore più conosciuto e apprezzato al mondo (Domingo e Carreras non me ne vorranno).

5 mesi esatti dopo la morte di mia madre, questa notizia mette un po' di pace e cancella un po' di rabbia dal mio cuore e dalla mia testa. Pavarotti aveva lo stesso tumore della mamma, si era operato, come fanno tutti i ricchi negli stati uniti, e in un certo senso, guardavo alle sue cure, come qualcosa  che non avevamo potuto fare per lei.  La rassegnazione  di non potersi permettere le migliori cure, mi aveva  lasciato  l'amaro in bocca.
Oggi mi rendo conto che anche con tutti i soldi del mondo, ad oggi quella malattia rimanga incurabile.

Non sono contenta, non ho sollievo, sono solo meno arrabbiata...




                                                                                                                  Quanto siamo impotenti davanti alla natura.

postato da: anaismoon alle ore 09:50 | link | commenti
categorie: life, cancro
sabato, 01 settembre 2007

Basta ipocrisia: il 20 tutti in piazza!

Adesso basta, dalla mia settimana di ferie decido di cominciare a riprendermi, considerando che lunedì riprendo a lavorare, prima di tutto, vedere che si dice nel dibattito nazionale. Così, all'internet point del campeggio il primo sito che vado a cliccare è quello del corrierone...e così il brutto risveglio, il primo titolo riguarda le dichiarazioni di D'Alema: i ministri che scenderanno in piazza il 20 ottobre dovranno dimettersi.

I miei neuroni non si riprendono dal brutto colpo, che non è che sia inaspettato, al contrario, molto prevedibile, ma in questo momento la nausea data dall'ipocrisia dell'attacco per l'attacco, del centro che impelle, di chi attacca la sinistra cercando in ogni occasione di tirarglielo nel culo, di chi non dice niente se mastella va al family day contestando una proposta di legge del suo governo, del programma scritto solo per fare alleanze elettorali e gettato nell'immondizia il giorno dopo le elezioni....

Per tutti questi motivi, e per tutti quelli a cui pensate quando guardate a questo governo come ad una gran delusione, ad un'occasione mancata, il 20 ottobre  scendiamo in piazza in massa,  non per vedere cadere questo governo ( la minestra neocentrista non sarebbe meglio!) , ma per chiedere un cambiamento di rotta sostanziale nella politica.

postato da: anaismoon alle ore 19:52 | link | commenti
categorie: life, governo, 20 ottobre