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venerdì, 29 febbraio 2008

Bravo Frankie!

“Rivoluzione” di Frankie Hi Energy


In Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita:
ogni volo che finisce sotto a un telo irrita, noi che
qui pure Peppone sa il Vangelo e lo agita, un po’ si
esagita, dopo un po’ si sventola: senti un po’ che
caldo fa… Afa tutto l’anno – più brevemente
“affanno” – non sanno a quale conclusione non
Approderanno. Noi l’Italia siamo e non la stiam
Rappresentando: ciurma! Ai posti di comando!!
Mettiamo al bando i vertici politici con tutti i loro
Complici, amici degli amici di chi ha svuotato i
Conti: incassano tangenti celandosi le fonti e han
Cappucci e cornetti sulle fronti.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
Troppi furbetti nel nostro quartierino e tutti ci
intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette
nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi del
vicino: ragazzi che casino! Senza via di
scampo, chiusi dentro al plastico di quel villino ci è
venuto un crampo, siamo titolari confinati a bordo
campo, ci fan pagare l’acqua più salata dello
shampoo. Boh? Magari mi sbaglio, ma vedo tutti
quanti allo sbaraglio, meglio darci un taglio… Figli
mai usciti dal travaglio: qui da masticare non ci
resta che il bavaglio.
Qui si fa la rivoluzione senza alcuna distinzione,
sesso, razza o religione: tutti pronti per l’azione.
L’Italia, non lo sai, ha problemi araldici: i baroni
sono pochi e han troppi conti per dei medici. Poi
ha problemi etici, politici, geografici, geologici, ma
i peggio restan quelli genealogici… Visto che la
base del sistema è la clientela e siamo separati
da 6 gradi sì, ma di parentela, maglie di una
ragnatela a forma di stivale, tutti collegati in linea
collaterale come un’unica famiglia in un immenso
psicodramma: sta bravo che altrimenti piange
mamma. Cambio di programma: annulliamo la
rivolta. Abbiamo una famiglia e non dev’essere
coinvolta…
Non si fa la rivoluzione, l’hanno detto in
Televisione… chi c’è andato che delusione! Era
chiuso anche il portone.


postato da: anaismoon alle ore 10:50 | link | commenti (1)
categorie: rivoluzione, sanremo, frankie hi energy
mercoledì, 27 febbraio 2008

Programma Sinistra Arcobaleno

da www.corriere.it:

«La competitività non passa sulla pelle dei lavoratori»

«Siamo gli Zapatero d'Italia»

La "Sinistra-arcobaleno" presenta il programma: lotta alla precarietà, crescita dei salari e unioni civili

Pecoraro Scanio e Giordano (Emblema)
MILANO - Un programma come quello di Zapatero, campione del socialismo europeo, e «più innovativo di quello del Pd». La Sinistra arcobaleno presenta la sintesi delle sue proposte, quattro cartelle in cui sono condensate le circa trenta pagine di ricette per un Paese nuovo, ma anche «migliore e più giusto». «Su diritti civili, stabilizzazione dei precari e ambiente il nostro programma è come quello di Zapatero, quindi forse è troppo di sinistra per il Pd», ha spiegato il Verde Pecoraro Scanio, «in Italia l'unica sinistra moderna e innovatrice siamo noi». Meno esterofila, ma ugualmente anti-Pd l'impostazione di Oliviero Diliberto: «Noi votiamo in Italia, e qui a destra c'è la Pdl e a sinistra noi. Il Pd è una bizzarra aggregazione che va da Binetti a Bonino e dall'operaio Thyssen a Colaninno, un partito che sui temi di crescita e competitività non ha una sola ricetta ma oscilla. Noi pensiamo che la competitività non passa sulla pelle dei lavoratori e non si misura solo con il Pil».

Ecco, più nel dettaglio, i 14 punti del programma:
SICUREZZA SUL LAVORO - Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell'articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall'ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO - Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell'inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l'extragettito.

LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.

LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

PACE E DISARMO - Attuare in pieno l'art.11 della Costituzione. L'Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell'Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell'industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall'Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell'energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L'acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

'GRANDI OPERE' - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.

SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d'attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.

CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l'edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l'alloggio; eliminare l'Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l'ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell'infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l'obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell'insegnante. Aumentare l'investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l'anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.

INFORMAZIONE - Abrogare la 'legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell'industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.


postato da: anaismoon alle ore 23:21 | link | commenti (4)
categorie: programma, sinistra arcobaleno
martedì, 26 febbraio 2008

Eppur si muove

ROMA - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il primo via libera alla commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru486. La commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Aifa ha infatti fornito parere favorevole alla richiesta di autorizzazione al commercio, attraverso la procedura di mutuo riconoscimento, che coinvolge anche altri Paesi europei, per la RU486.

PRIMO STEP - La domanda era stata avanzata a fine novembre dalla Exelgyn, la ditta farmaceutica francese produttrice del farmaco. Si tratta del primo step sulla strada che potrebbe rendere la RU486 disponibile in Italia, come farmaco utilizzabile esclusivamente in ospedale, e dunque classificato in fascia H.

Nonostante i tanti sforzi della Chiesa nella direzione opposta, oggi l'Ru486 muove i primi passi verso la diffusione in italia.


postato da: anaismoon alle ore 21:48 | link | commenti
categorie: life, laicità, ru486, ingerenza
domenica, 17 febbraio 2008

Vietato parlare al conducente

La scritta è sul cartello proprio sopra la porta della cabina di guida di un treno che viene da un'altra epoca. Un pezzo di modernariato che da 25 anni, senza sosta, collega Siena con il mondo tramite lo snodo di Chiusi. Vietato parlare al conducente, ma se con il conducente ci parli, scopri quante cose deve dirti quel cocchiere invisibile, traghettatore di tante vite, con cui ma ti sei fermato a parlare e se per strada lo incontri non lo riconosci, perchè non sai neanche che faccia ha  colui che  tutti i giorni,  per poche ore ti porta là dove devi andare. Perchè al conducente non si parla.

G. è un amico. Mi fa vedere i comandi: i pomelli, le leve, i contatori analogici con le lancette: sembra un pezzo d'antiquariato. E' uno di quelli che lotta, instancabile, perchè non vuole arrendersi all'idea che tutto sta andando a rotoli. Mi parla dei contratti, della frammentazione che non li fà sentire parte di una stessa classe.
Che divide i giovani da quelli che è una vita che fanno i ferrovieri: mi hanno dato € 59,00 di aumento, ma se domani assumono mio figlio quei 59,00 euro non li potrà avere.
Ci fanno contratti tutti differenti, così che non ti capita mai di lavorare fianco a fianco con qualcuno che vive la tua stessa condizione. I sindacati non stanno lavorando per quelli che verranno, stiamo racimolando le briciole per noi. Scuote la testa, schifato dall'egoismo di quei padri che non pensano ai propri figli.

Il capotreno sta in cabina con lui, quando il treno si ferma alla stazione esce e controlla la salita e la discesa dei passeggeri: devo stare qui, nella circolare che ci hanno mandato ci dicono di stare in cabina. Dobbiamo fare attenzione, perchè se per caso il macchinista non vede un segnale dobbiamo esserci noi...
Prima eravamo in due - mi spiega G. - ma l'obiettivo è tagliare il costo del lavoro, quindi adesso in cabina c'è solo un macchinista.
Il treno è piccolo, solo due vagoni. Vorrebbero che controllassimo di più i biglietti, facessimo più multe, ma come posso fare tutte e due le cose contemporaneamente. I biglietti li controlliamo a treno fermo.

G. mi parla ancora della disparità di trattamento tra un nuovo assunto e uno come lui: il mio lavoro è classificato come usurante, ma un giovane non beneficierà di questo.

Arriviamo a Siena.
Mi salutano stringendomi la mano.
Io, che a quel punto li avrei abbracciati, grata per quel poco tempo in cui hanno condiviso con me una parte di vita che non conoscevo.

Se non sei figlio di un ferroviere non ti viene in mente di sapere come vive, quali problemi ha, cosa vuol dire passare le giornate guardando due linee che non si incontarno mai. Andando verso quel punto all'infinito che non arriva.





postato da: anaismoon alle ore 23:44 | link | commenti
categorie: life, ferrovie, vietato, contratto
mercoledì, 06 febbraio 2008

Bertinotti, candidato della sinistra.

La Sinistra ogggi ha l'opportinità di ricompattarsi e di dare vita ad un grande polo, accanto al centro e alla destra. E'ora di non perdersi in ottusi identitarismi e dare sfogo agli entusiasmi raccolti con la straordinaria partecipazione all'Assemblea dell'8 e 9. Mi auguro che nei prssimi giorni nascano comitati di cittadini a sostegno del candidato Premier.
E' fantapolitica sperare di poter cambiare la cultura politica della Sinistra?

postato da: anaismoon alle ore 14:59 | link | commenti (5)
categorie: sinistra, bertinotti, sx