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venerdì, 06 giugno 2008

Il pesce rosso e l'amore (favola congressuale)

Me l'hanno appena girata, la trovo bella e tenera, come solo una favola può essere. E' di questo che abbiamo bisogno....a voi!


C'era una volta una bolla d'acqua dove vivevano dei pesci rossi.

Non andavano molto d'accordo tra di loro e finiva sempre che spesso litigavano per il cibo.
Un giorno il filtro si guastò. I batteri diventarono in sovrannumero e in breve l'acqua divenne tossica. I pesci rossi cominciarono inevitabilmente a morire.

C'era una volta il padrone della bolla d'acqua, un bambino dai buoni sentimenti, ma troppo irruento, piangeva ogni giorno che svegliandosi, trovava il corpo privo di vita a pelo d'acqua. si asciugava  le lacrime e tornava al negozio di animali chiedendo al commesso, il pesce rosso più RESISTENTE che c'è.
Solo che poi anche questo, irrimediabilmente, moriva.

Il bambino allora tornò dal venditore di pesci e comprò un piranha.

<<Un pesce così forte e spietato- pensò dentro di sè- non può morire.>>

Il piranha entro in acuqa e in pochi secondi fece fuori gli altri pesci.
Subito dopo si accasciò e morì.

Fu allora che il venditore si azzardò a dire qualcosa al bambino: forse il problema non è dei pesci. Ma dell'acquario. Dove li tieni i tuoi pesciolini?

Il bambino rispose:

- In una bolla d'acqua.
- Ma no! Se fai così è chiaro che muoiono. La bolla d'acqua è troppo stretta, passa poca aria, e l'eco delle onde che tu non puoi sentire, ma il pesce sì, prima deprime il tuo animale poi lo uccide. Per i pesci occorre un acquario vasto, occorre un buon filtraggio dell'acqua, occorrono piante, piccoli sassi, un fondale adatto. Devi ricreare il suo habitat. Il pesce non è un videogioco, ha bisogno di pazienza, cura, attenzioni e amore. E SOPRATTUTTO NON LASCIARLO MAI DA SOLO! Il pesce rosso è come te, ama la compagnia, la solitudine lo uccide.

Fu così che il bambino spese tutti i suoi risparmi e comprò non solo un pesce rosso, ma un acquario. Ogni giorno lo osservava e lo curava. Controllava la temperatura dell'acqua e dosava saggiamente il cibo.

Passò un mese e il pesce non era ancora morto. Allora ne aggiunse uno nuovo. E anche questo subito si adattò. E un nuovo ancora. E poi ancora un altro e un altro ancora.

Fu così chiaro il problema non era il pesce. Ma l'ambiente esterno. E il bambino capì che solo amando il mondo attorno al pesce il pesce poteva vivere e solo curando bene il pesce e dosando il suo cibo, l'habitat poteva continuare ad essere salubre.

Non solo per lui.
Ma per tutti gli altri pesci che sarebbero venuti.

Con lo stesso amore, dopo tante lacrime, al mio congresso di circolo voterò il documento Vendola, perchè il mio partito non può vivere senza una Sinistra. Perchè la Sinistra non può vivere se non amo il mio partito.
Perchè il Comunismo è lotta contro la solitudine. Di fronte al lavoro, di fronte allo sfruttamento di fronte al dolore.
La gioia di vivere contro la miseria del potere.


postato da: anaismoon alle ore 14:55 | link | commenti
categorie: life, vendola, congresso prc
martedì, 15 aprile 2008

la prima mail stamattina...

Aprendo la posta oggi, ho trovato questa...non dovrei, ma ve la giro.

Sottoscrivo in pieno.

A voi.

scrivo a caldo, dopo due giorni passati ai seggi a vedere le sezioni rosse del mio comune passare dal 10% al 3% in un colpo solo, senza anestesia, dopo aver visto scavalcare, nel comune dove organizzo rassegne multietniche, la lega e storace il  mio partito. il mio partito che non esiste più.

non è questo il momento delle analisi e delle doverose autocritiche, ora è solo il momento di riuscire a guardare avanti, di guardare al domani, voltare pagina, trovare ragioni per non sconfinare nell'alcool, la droga pesante, invocare la lotta armata o il menefreghismo.

ultimamente sono un esperto di storie d'amore che finiscono, e provo per un attimo la stessa sensazione. e quando una storia finisce l'unico modo per sopravvivere è tuffarsi subito in una nuova. prima che il cinismo abbia la meglio sul tuo cuore. è il momento di resettare la macchina. resettare il sistema e guardare oltre. tuffarsi subito in una nuova storia. cercando che il dolore lancinante che travolge, possa diminuire giorno dopo giorno, consapevoli del fatto che non sarà una cosa breve. ma occorre ricominciare.
a dentri stretti.

penso a mio nonno paterno che litigava coi preti, penso a mia nonna a come odiava tedeschi e fascisti. penso a mio padre...
penso alla mia nipotina che a giorni nascerà e per lei voglio che ci sia una sinistra in italia. credetemi...

verranno i tempi delle rese dei conti, delle autocritiche, adesso dobbiamo trovare una nuova ragione per innamorarci di nuovo. tornerà il passato a tormentarci, ma non c'è altro da fare. guardare avanti.

permettetemi soltanto di dire grazie fausto. l'assalto al cielo è fallito, ma è stato bello crederci, illudersi provarci.
no, non ci sono uomini per tutte le stagioni, ma quella passata insieme è stata esaltante, e la sconfitta finale non deve far cambiare giudizio sulla lotta di questi anni dove se non abbiamo portato l'assalto al cielo,

adesso vi prego riprendiamo a innamorarci. è tanto che in questo partito, in questa sinistra non succede più.
troppo tempo speso a discutere stupidamente di simboli, bandiere, nomi, sigle, alchimie.
troppo tempo perso a discutere di candidature e posti in lista.

ho voglia di innamorarmi di nuovo.
liberiamoci delle zavorre.
liberiamoci dei simboli.
liberiamoci delle inettitudini.
liberiamoci del bizantinismo dilagante.

ricominciamo a innamorarci.
ricominciamo ad usare il cervello, l'intelligenza, l'organizzazione che si fa pratica quotidiana e non mistica.
riprendiamo a studiare.
ricominciamo a lottare.
ricominciamo a istruirci.

con più umiltà di quanto non sia stato fatto.
smettiamo di dare tutto per scontato.
non esiste più niente di come lo abbiamo conosciuto.
non esistono nemmeno più le regioni rosse oltre alle mezze stagioni.

ricreiamo la sinistra.
ricreiamo la sinistra.

ricreiamo sinistra.

punto e a capo.




postato da: anaismoon alle ore 11:59 | link | commenti (1)
categorie: life, tristezza, sinistra, sx , politiche 2008, sinistra arcobaleno
sabato, 29 marzo 2008

Tutta la vita davanti

Davvero un tuffo in un mondo di pazzi, che purtroppo è il mondo reale...
Andatelo a vedere!!!!!

postato da: anaismoon alle ore 18:31 | link | commenti
categorie: life, precarietà
martedì, 26 febbraio 2008

Eppur si muove

ROMA - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il primo via libera alla commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru486. La commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Aifa ha infatti fornito parere favorevole alla richiesta di autorizzazione al commercio, attraverso la procedura di mutuo riconoscimento, che coinvolge anche altri Paesi europei, per la RU486.

PRIMO STEP - La domanda era stata avanzata a fine novembre dalla Exelgyn, la ditta farmaceutica francese produttrice del farmaco. Si tratta del primo step sulla strada che potrebbe rendere la RU486 disponibile in Italia, come farmaco utilizzabile esclusivamente in ospedale, e dunque classificato in fascia H.

Nonostante i tanti sforzi della Chiesa nella direzione opposta, oggi l'Ru486 muove i primi passi verso la diffusione in italia.


postato da: anaismoon alle ore 21:48 | link | commenti
categorie: life, laicità, ru486, ingerenza
domenica, 17 febbraio 2008

Vietato parlare al conducente

La scritta è sul cartello proprio sopra la porta della cabina di guida di un treno che viene da un'altra epoca. Un pezzo di modernariato che da 25 anni, senza sosta, collega Siena con il mondo tramite lo snodo di Chiusi. Vietato parlare al conducente, ma se con il conducente ci parli, scopri quante cose deve dirti quel cocchiere invisibile, traghettatore di tante vite, con cui ma ti sei fermato a parlare e se per strada lo incontri non lo riconosci, perchè non sai neanche che faccia ha  colui che  tutti i giorni,  per poche ore ti porta là dove devi andare. Perchè al conducente non si parla.

G. è un amico. Mi fa vedere i comandi: i pomelli, le leve, i contatori analogici con le lancette: sembra un pezzo d'antiquariato. E' uno di quelli che lotta, instancabile, perchè non vuole arrendersi all'idea che tutto sta andando a rotoli. Mi parla dei contratti, della frammentazione che non li fà sentire parte di una stessa classe.
Che divide i giovani da quelli che è una vita che fanno i ferrovieri: mi hanno dato € 59,00 di aumento, ma se domani assumono mio figlio quei 59,00 euro non li potrà avere.
Ci fanno contratti tutti differenti, così che non ti capita mai di lavorare fianco a fianco con qualcuno che vive la tua stessa condizione. I sindacati non stanno lavorando per quelli che verranno, stiamo racimolando le briciole per noi. Scuote la testa, schifato dall'egoismo di quei padri che non pensano ai propri figli.

Il capotreno sta in cabina con lui, quando il treno si ferma alla stazione esce e controlla la salita e la discesa dei passeggeri: devo stare qui, nella circolare che ci hanno mandato ci dicono di stare in cabina. Dobbiamo fare attenzione, perchè se per caso il macchinista non vede un segnale dobbiamo esserci noi...
Prima eravamo in due - mi spiega G. - ma l'obiettivo è tagliare il costo del lavoro, quindi adesso in cabina c'è solo un macchinista.
Il treno è piccolo, solo due vagoni. Vorrebbero che controllassimo di più i biglietti, facessimo più multe, ma come posso fare tutte e due le cose contemporaneamente. I biglietti li controlliamo a treno fermo.

G. mi parla ancora della disparità di trattamento tra un nuovo assunto e uno come lui: il mio lavoro è classificato come usurante, ma un giovane non beneficierà di questo.

Arriviamo a Siena.
Mi salutano stringendomi la mano.
Io, che a quel punto li avrei abbracciati, grata per quel poco tempo in cui hanno condiviso con me una parte di vita che non conoscevo.

Se non sei figlio di un ferroviere non ti viene in mente di sapere come vive, quali problemi ha, cosa vuol dire passare le giornate guardando due linee che non si incontarno mai. Andando verso quel punto all'infinito che non arriva.





postato da: anaismoon alle ore 23:44 | link | commenti
categorie: life, ferrovie, vietato, contratto
martedì, 30 ottobre 2007

Pagine vuote..

"Ehi...perchè non scrivi più?"

Sì...infatti è un po' che non aggiorno il mio blog...un po' per via degli impegni di lavoro, ma questa è palesemente una scusa. In realtà non mi è venuto in mente di scrivere in questi giorni, non c'ho proprio pensato. Quindi forse non ne ho sentito il bisogno.
Inoltre sono tornata alla carta, mi sono comprata un bel quadernino a quadretti in carta riciclata per scrivere solo per me, riflettere in uno spazio solo mio.

Poi oggi curiosando ho trovato questa poesia...penso tratta dal Mago di Oz.
Non la conoscevo. E' davvero bella...eccola.

El mar escupía un lamento
tan tenue que nadie lo oyó.
Era un dolor de tan adentro
que toda la costa murió.

Llora lamentos la nube que enfermó
y escribe espantos en la arena el dolor.
Arrulla el miedo a un delfín que bebió
de un agua negra, su suerte emigró.

Ven, quiero oír tu voz,
y, si aún nos queda amor,
impidamos que esto muera.
Ven, pues en tu interior
está la solución,
de salvar lo bello que queda.

Donde se acomoda la usura
nacen la ambición y el poder,
y este germina en la tierra,
que agoniza por interés.

Y una gaviota cuentan que decidió
en acto suicida inmolarse en el sol.
Ríe desprecios un barco que encalló,
y se desangra en su lecho: LA MAR!

Hagamos una revolución,
que nuestro líder sea el sol,
y nuestro ejército
sean mariposas.

Por bandera otro amanecer
y por conquista comprender
que hay que cambiar
las espadas por rosas.

Mientras te quede aliento
ve a buscar con el viento
ayuda, pues no queda tiempo


postato da: anaismoon alle ore 16:23 | link | commenti
categorie: life, amicizia, nudità, mago di oz
martedì, 18 settembre 2007

democrazia USA e morti bianche NOSTRANE

Mi risveglio dal torpore, in realtà più che una doccia fredda stamattina ho ricevuto una sberla.
Accendo la tv come faccio sempre e vado a preparami il tè: dopo alcuni minuti in cui la voce gracchiante di Giurato mi sta facendo rimpiangere quel gesto abitudinario che mi porto dietro da quando, più o meno a 4 anni ho scoperto i cartoni animati su juniorTv, sigla di apertura (nuova) del tg1.
La prima notizia mi fà venire la pelle d'oca: operaia ventenne, muore schiacciata da una pressa.
Pensavo proprio ieri al fatto che a volte, mi incarto su me stessa, entro in una spirale tutta mentale in cui l'imponderabile, l'incidente, la cosa che non ti aspetti succede, e così...in un attimo puoi morire.
E così oggi è questa mia sorella un po' più piccola, che durante un turno, in una fabbrica di quel nord motoredelpaese è stata uccisa. Tornando alla lucidità, l'imponderabile è sempre meno tale, l'incidente si scopre poi, che non è mai così accidentale, ed ha spesso a che fare con la negligenza, le norme di sicurezza non rispettate, la trascuratezza, la precarietà di un'esistenza.

Passano alcune ore e sul sito di Repubblica compare la notizia di un ragazzo in Florida braccato e immobilizzato con il laser per aver rivolto le domande sbagliate a Kerry, il tutto nell'indifferenza e soprattutto immobilità dei compagni con i quali assisteva al dibattito...

senza parole, guardatevi il video:

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=12680


Allora mi riviene in mente la puntata scorsa delle Iene: in una candid camera una delle iene si finge commesso di un negozio di lusso, lo scherzo sta nel sincerarsi che i clienti siano realmente ricchi, questo per evitare che un capo di lusso perda il suo valore, indossato da chi non ha un tenore di vita adeguato.
"In quanti gli diranno di mettrseli nel culo i suoi articoli?" ci chiedevamo all'inizio dello scherzo.
Poi il sorriso iniziale si trasforma in incredulità prima e sconforto dopo: tutte le vittime dello scherzo, invece che incazzarsi, tentavano di autocertificarsi come ricchi, ed alcuni hanno pure dato ragione alle argomentazioni del finto commesso, trovando in quest'idea da disprezzo di classe, e anche un po' nazista, davvero una bella idea...

...

postato da: anaismoon alle ore 13:34 | link | commenti
categorie: life, repressione, le iene, morti bianche
giovedì, 06 settembre 2007

E' morto Luciano Pavarotti

Mi sono svegliata stamattina, e tra il tè e i cornetti ho acceso la televisione: uno mattina trasmetteva una puntata, che come si fà di solito quando muore qualche personaggio dello star sistem, interamente dedicata al tenore più conosciuto e apprezzato al mondo (Domingo e Carreras non me ne vorranno).

5 mesi esatti dopo la morte di mia madre, questa notizia mette un po' di pace e cancella un po' di rabbia dal mio cuore e dalla mia testa. Pavarotti aveva lo stesso tumore della mamma, si era operato, come fanno tutti i ricchi negli stati uniti, e in un certo senso, guardavo alle sue cure, come qualcosa  che non avevamo potuto fare per lei.  La rassegnazione  di non potersi permettere le migliori cure, mi aveva  lasciato  l'amaro in bocca.
Oggi mi rendo conto che anche con tutti i soldi del mondo, ad oggi quella malattia rimanga incurabile.

Non sono contenta, non ho sollievo, sono solo meno arrabbiata...




                                                                                                                  Quanto siamo impotenti davanti alla natura.

postato da: anaismoon alle ore 09:50 | link | commenti
categorie: life, cancro
sabato, 01 settembre 2007

Basta ipocrisia: il 20 tutti in piazza!

Adesso basta, dalla mia settimana di ferie decido di cominciare a riprendermi, considerando che lunedì riprendo a lavorare, prima di tutto, vedere che si dice nel dibattito nazionale. Così, all'internet point del campeggio il primo sito che vado a cliccare è quello del corrierone...e così il brutto risveglio, il primo titolo riguarda le dichiarazioni di D'Alema: i ministri che scenderanno in piazza il 20 ottobre dovranno dimettersi.

I miei neuroni non si riprendono dal brutto colpo, che non è che sia inaspettato, al contrario, molto prevedibile, ma in questo momento la nausea data dall'ipocrisia dell'attacco per l'attacco, del centro che impelle, di chi attacca la sinistra cercando in ogni occasione di tirarglielo nel culo, di chi non dice niente se mastella va al family day contestando una proposta di legge del suo governo, del programma scritto solo per fare alleanze elettorali e gettato nell'immondizia il giorno dopo le elezioni....

Per tutti questi motivi, e per tutti quelli a cui pensate quando guardate a questo governo come ad una gran delusione, ad un'occasione mancata, il 20 ottobre  scendiamo in piazza in massa,  non per vedere cadere questo governo ( la minestra neocentrista non sarebbe meglio!) , ma per chiedere un cambiamento di rotta sostanziale nella politica.

postato da: anaismoon alle ore 19:52 | link | commenti
categorie: life, governo, 20 ottobre
lunedì, 30 luglio 2007

Suggerimenti per le vacanze?

Sono ancora a lavoro, ma con la testa sono già al mare...sto guardando tutti i giorni su lastminute.com per vedere se salta fuori qcs, ma sono molto indecisa.
Estero o Italia? può andar bene anche l'italia, purchè il posto si possa raggiungere facilmente con i mezzi pubblici (non c'ho proprio voglia di prendere la macchina!!!).
Un posto economico e con il mare bello, se poi c'è da divertirsi anche meglio. Assolutamente no la riviera adriatica.

Si accettano suggerimenti!

postato da: anaismoon alle ore 13:54 | link | commenti (2)
categorie: mare, life, vacanze